statuto

Statuto sociale dell’associazione

Coordinamento bergamasco per l’integrazione

TITOLO I

Disposizioni Generali

Art. 1 Costituzione e sede

1.1 È costituita l’associazione senza scopo di lucro denominata Coordinamento bergamasco per l’integrazione o.n.l.u.s. in seguito definita Coordinamento.

1.2 Il Coordinamento ha sede in Bergamo, via Casalino, n. 27 presso l’associazione ANFFAS o.n.l.u.s. di Bergamo e potrà istituire sedi secondarie, filiali o succursali, qualora lo ritenga opportuno ai fini di una migliore organizzazione dell’attività sul territorio.

1.3 E’ retta dal presente Statuto in ottemperanza e nei limiti di quanto stabilito dalla Legge Regionale n° 28/96 e delle norme generali dell’ordinamento giuridico italiano.

1.4 I contenuti e la struttura del Coordinamento sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione dei soci alla vita dell’associazione.

1.5 La durata dell’associazione è illimitata.

TITOLO II

Finalità e Attività del Coordinamento

Art. 2 Finalità

2.1 Il Coordinamento opera senza fini di lucro affinché venga riconosciuto a ciascuno la dignità di persona.

2.2 Promuove e attua azioni di collaborazione e di stimolo verso le istituzioni e verso la società per favorirne una maturazione culturale.

2.3 È aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità.

2.4 Si propone come strumento di supporto all’azione delle associazioni, dei gruppi, dei singoli che in provincia di Bergamo operano sui temi dell’integrazione sociale delle persone disabili e delle loro famiglie con attenzione anche ad altre forme di fragilità.

2.5 Il Coordinamento opera anche con l’azione diretta personale e gratuita dei propri soci, salvo il rimborso delle spese sostenute,

2.6 Per il perseguimento delle finalità previste nello statuto gli elementi sui quali si ritiene opportuno operare sono:

  • Costituire una rappresentatività competente nella collaborazione con le istituzioni, per favorire un dialogo sulle istanze che i soci hanno maturato
  • Operare nell’ambito della società per migliorare la capacità di accoglienza e accrescere la cultura dell’integrazione

Art. 3 Attività

3.1 Il Coordinamento quindi si muove verso le famiglie per:

  • Favorire e promuovere l’aggregazione delle famiglie in associazioni radicate sul territorio di appartenenza
  • Sostenere e valorizzare la famiglia perché possa pienamente e il più a lungo possibile svolgere il proprio ruolo di ambiente di relazione e di educazione
  • Sostenere e favorire lo sviluppo di relazioni fondanti della famiglia e della comunità di appartenenza
  • Favorire la nascita e la realizzazione di progetti che partano da chi direttamente vive le situazioni di bisogno. A titolo di esempio i progetti potranno riguardare lo sviluppo dell’autonomia delle persone disabili e lo sviluppo di soluzioni che organizzino l’assistenza quando la famiglia della persona disabile non fosse più in grado di garantirne il sostegno.

3.2 Il Coordinamento si muove inoltre verso i soci per:

  • Favorire e facilitare l’incontro e lo scambio di esperienze tra le associazioni e tra le persone interessate a collaborare per il raggiungimento dello scopo per cui si costituisce il Coordinamento.
  • Favorire l’acquisizione e la condivisione di competenze e informazioni
  • Svolgere un ruolo di “osservatorio” sulla dinamica dei problemi e delle loro soluzioni
  • Favorire l’inserimento di tutti nella società e in particolare nella scuola e nel mondo del lavoro più per una cresciuta maturità nell’accoglienza che per obblighi di legge
  • Riconoscere e valorizzare il contributo di ciascuno nella sua unicità

3.3 Il Coordinamento non svolgerà attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

TITOLO III

I Soci

Art. 4 I Soci

4.1 Possono aderire al Coordinamento associazioni e singole persone che operano per la promozione delle persone disabili in provincia di Bergamo. Ciascuna associazione socia ha diritto ad un voto e viene rappresentata dal suo presidente o da un delegato

4.2 I soci che aderiscono singolarmente costituiscono complessivamente un gruppo “virtuale” avente diritto ad un voto; questo gruppo viene rappresentato da un delegato ed è equiparato ai diritti e doveri delle associazioni socie.

4.3 Usufruiscono di tutti i servizi del Coordinamento, hanno diritto di accedere e conoscere tutti i programmi del Coordinamento con cui lo stesso intende attuare gli scopi sociali, possono consultare, previa richiesta, gli atti e i registri del Coordinamento.

4.4 Partecipano alla vita associativa, perseguendo gli scopi del Coordinamento e favorendone lo sviluppo e la crescita.

4.5 Concorrono alla gestione del Coordinamento direttamente, rivestendo le cariche associative o indirettamente, partecipando all’elezione delle cariche associative.

4.6 Hanno tutti parità di diritti e doveri.

4.7 Hanno il dovere di rispettare le norme del presente statuto e di osservare un comportamento conforme alle finalità del Coordinamento.

4.8 Svolgono le attività preventivamente concordate e approvate dal Coordinamento.

ART. 5 Ammissione, esclusione e recesso

5.1. L’ammissione del nuovo associato è disposta dal consiglio direttivo, a seguito di domanda scritta e dichiarazione di condivisione dello statuto presentate dall’interessato e dietro pagamento della quota associativa all’atto dell’ammissione nell’importo e con le modalità fissate annualmente dal consiglio direttivo.

5.2. Nessun motivo legato a distinzioni di sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera, condizioni sociali o personali, può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione al Coordinamento.

5.3. Avverso il diniego motivato di iscrizione al Coordinamento espresso dal consiglio, il richiedente può ricorrere al collegio dei garanti, se nominato, o all’assemblea dei soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

5.4. La qualità di associato si perde per scioglimento dell’associazione socia, per esclusione o recesso.

5.5. L’associato non in regola nel pagamento di almeno due annualità associative, salvo giustificato motivo, può essere escluso dal Coordinamento.

5.6. Può altresì essere escluso dal Coordinamento l’associato che, per il suo comportamento, si renda indegno di far parte del Coordinamento o allorché si manifesti un conflitto di interessi con gli scopi associativi.

5.7 L’esclusione dell’associato è deliberata dal consiglio direttivo, che provvede a darne comunicazione all’interessato. E’ ammesso ricorso al collegio dei garanti, se nominato, o all’Assemblea dei soci, che devono decidere sull’argomento nella prima riunione convocata. La decisione è inappellabile.

5.8. Ogni associato può recedere dal Coordinamento in qualunque momento e senza oneri, fermo restando in ogni caso quanto previsto all’articolo precedente ed in particolare l’espletamento degli incarichi presi e degli obblighi assunti nei confronti del Coordinamento.

5.9. In nessun caso, l’associato che recede ha diritto alla restituzione della quota associativa.

TITOLO IV

Gli Organi Sociali

Art. 6 Gli Organi del Coordinamento

6.1. Sono organi del Coordinamento:

  • l’assemblea dei soci;
  • il consiglio direttivo;
  • il presidente;

6.2 Possono essere inoltre costituiti i seguenti organi di controllo e di garanzia

  • il collegio dei garanti;
  • il collegio dei revisori dei conti.
  • la costituzione di tali organi verrà decisa dall’assemblea dei soci quando ne verrà constatata la reale necessità.

Art. 7 L’assemblea

7.1 L’assemblea è costituita dai soci che, in regola con il pagamento della quota associativa, risultano iscritti nell’apposito registro.

7.2 Ogni associazione socia ha diritto ad un voto.

7.3 Gli associati come singoli esprimeranno collettivamente un voto attraverso un loro delegato.

7.4 Ogni socio può rappresentare per delega scritta non più di altri due soci.

7.5 L’assemblea rappresenta uno dei momenti fondamentali della partecipazione dell’associato alla vita associativa ed in particolare all’organizzazione e alla programmazione della attività associativa, nonché momento di confronto in cui il singolo associato può presentare le proprie osservazioni e le proprie idee agli altri soci.

7.4. L’assemblea ha i seguenti compiti:

  1. delibera sui principi e sugli indirizzi generali del Coordinamento;
  2. discute e approva il programma e la relazione annuale del consiglio direttivo;
  3. approva il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo;
  4. approva eventuali regolamenti interni;
  5. elegge il consiglio direttivo, il collegio dei garanti ed il collegio dei revisori dei conti;
  6. delibera le modifiche allo statuto e lo scioglimento del Coordinamento.

Art. 8 Convocazione e deliberazioni dell’assemblea

8.1. L’assemblea è convocata dal presidente mediante comunicazione inviata con lettera o a mezzo posta elettronica ( e-mail) a tutti i soci almeno quindici giorni prima della data fissata e deve contenere l’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea con indicazione anche della seconda convocazione.

8.2. La convocazione può avvenire anche su richiesta della maggioranza del consiglio direttivo o di un decimo dei soci: in tal caso l’assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.

8.3. Della convocazione dell’assemblea può essere data notizia mediante idonea pubblicità nei luoghi in cui i soci possono averne conoscenza.

8.4. L’assemblea è convocata in via ordinaria almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo.

8.5. L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati per delega.

8.6. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza dei votanti presenti o rappresentati.

8.7. Di ogni assemblea deve essere redatto il verbale da scrivere nel registro delle assemblee dei soci. Le decisioni dell’assemblea sono impegnative per tutti i soci.

Art. 9 Il Consiglio direttivo

9.1. Il Coordinamento è amministrato da un consiglio direttivo composto da un numero dispari di membri non superiore a undici eletti dall’Assemblea fra i propri soci.

9.2. Fatta eccezione per i poteri spettanti all’assemblea, il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione, nell’ambito delle direttive generali dell’assemblea e, specificatamente:

  1. formula il programma e la relazione annuale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  2. predispone annualmente il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea;
  3. propone eventuali regolamenti interni all’assemblea;
  4. propone le modifiche allo statuto all’assemblea;
  5. stabilisce l’entità delle quota associativa a carico dei soci.

9.3. Il consiglio direttivo, nella prima seduta, elegge a maggioranza semplice il presidente, il vice presidente ed il segretario. I consiglieri durano in carica tre anni e possono essere rieletti dall’assemblea dei soci.

9.4. I consiglieri svolgono la loro attività gratuitamente, salvo il rimborso delle spese sostenute. Ai consiglieri vengono affidate specifiche mansioni e competenze per l’esercizio delle attività del Coordinamento.

9.5. I consiglieri che senza giustificato motivo non partecipano a tre sedute consecutive del consiglio decadono dalla carica.

9.6. In caso di dimissioni, morte o decadenza di uno dei consiglieri, il consiglio direttivo provvede alla sua sostituzione, cooptando il primo dei consiglieri non eletti, chiedendone la convalida alla prima riunione dell’assemblea.

Art. 10 Presidente, vicepresidente, segretario

10.1. Il presidente rappresenta legalmente il Coordinamento nei confronti dei terzi ed in giudizio, presiede e convoca l’assemblea dei soci ed il consiglio direttivo, cura l’esecuzione delle delibere assembleari e consiliari, adotta, nei casi di urgenza, i provvedimenti che ritiene opportuni, salvo ratifica da parte del consiglio direttivo alla prima riunione, assicurando lo svolgimento unitario ed organico dell’attività del Coordinamento.

10.2. Il vice presidente agisce in stretta collaborazione con il presidente e sostituisce quest’ultimo in caso di sua assenza o, su delega dello stesso, in caso di suo temporaneo impedimento.

10.3. Il segretario provvede alla stesura dei verbali delle riunioni del consiglio direttivo in apposito libro, cura la tenuta degli atti e dei libri sociali, è responsabile del protocollo della corrispondenza in arrivo ed in partenza.

Art. 11 Collegio dei revisori dei conti

11.1. L’Assemblea potrà decidere, in base a proprie considerazioni di opportunità, se eleggere un Collegio dei revisori dei conti, costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti scelti anche tra i non soci e, quando la legge l’impone, tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.

11.2. Il collegio:

  • elegge tra i suoi componenti il presidente;
  • esercita i poteri e le funzioni previsti dalle leggi vigenti per i revisori dei conti;
  • agisce di propria iniziativa, su richiesta di uno degli organi sociali oppure su segnalazione di un aderente;
  • può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo, senza diritto di voto;
  • riferisce annualmente all’assemblea con le relazioni scritte trascritte nell’apposito registro dei revisori dei conti.

Art. 12 Collegio dei garanti

12.1. L’assemblea potrà decidere, in base a proprie considerazioni di opportunità, se eleggere un collegio dei garanti costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non soci.

12.2. Il collegio:

  • ha il compito di esaminare le controversie tra i soci, tra questi e il Coordinamento o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
  • giudica ex bono et equo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

TITOLO V

Il Patrimonio e le Entrate del Coordinamento

ART. 13 Patrimonio e bilancio del Coordinamento

13.1. Il patrimonio del Coordinamento è costituito da:

  1. beni mobili ed immobili;
  2. fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
  3. erogazioni, donazioni e lasciti.

13.2. Le entrate del Coordinamento sono costituite da:

  1. quote associative;
  2. utile derivante dall’organizzazione di manifestazioni e dallo svolgimento di attività marginali di carattere commerciale ed ai fini istituzionali;
  3. contributi ordinari e straordinari di coloro che partecipano alle varie attività ed iniziative promosse dal Coordinamento;
  4. contributi ordinari e straordinari di organi dello Stato, Regioni ed enti locali e di altri enti pubblici e privati;
  5. interessi attivi ed altre rendite patrimoniali;
  6. altre sovvenzioni concesse dallo Stato, da enti pubblici e privati e da persone fisiche;
  7. ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.

E’ in ogni caso vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, riserve o capitale durante la vita del Coordinamento.

TITOLO VI

Controversie, modifiche dello Statuto e scioglimento

ART. 14 Controversie

14.1. Tutte le eventuali controversie relative al rapporto associativo sono rimesse al collegio dei garanti, con esclusione di ogni altra giurisdizione. Se il collegio dei garanti non fosse ancora nominato e le controversie in atto non fossero risolvibili con la normale discussione democratica, si dovrà convocare un’assemblea straordinaria per l’elezione del collegio dei garanti.

14.2. I soci possono proporre ricorso al collegio dei garanti entro trenta giorni dalla comunicazione o dalla conoscenza dell’atto che determina la controversia. In mancanza del collegio dei garanti i ricorsi si presenteranno al presidente del Coordinamento che in caso d’impossibilità a risolverli entro novanta giorni attiverà la procedura di convocazione dell’assemblea per la nomina del collegio dei garanti.

14.3. Il collegio dei garanti decide ex bono et aequo, con dispensa di ogni formalità e dopo aver sentito le parti interessate.

16.4. La decisione del collegio dei garanti è inappellabile e deve essere comunicata alle parti interessate mediante lettera raccomandata non oltre venti giorni dalla data in cui è stata adottata.

ART. 15 Modifiche dello statuto

15.1. Le proposte di modifica allo statuto possono essere presentate all’assemblea dal consiglio direttivo o almeno da un decimo dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’assemblea con la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole di almeno 2/3 dei presenti.

ART. 16 Scioglimento

16.1. Lo scioglimento, la cessazione ovvero l’estinzione e quindi la liquidazione del Coordinamento può essere proposta dal consiglio direttivo o dalla maggioranza dei soci e approvata, con il voto favorevole di almeno 3/4 dei soci, dall’assemblea straordinaria dei soci convocata con specifico ordine del giorno. In caso di scioglimento, l’assemblea delibera anche sulla destinazione del patrimonio e comunque a fini di pubblica utilità, sociali ed umanitari o ad enti od associazioni aventi finalità analoghe.

16.2. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

ART. 17 Norme integrative

17.1. Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si fa riferimento alle disposizioni del codice civile e delle leggi in materia.