Ambito Isola, è necessario un cambio di passo

ambito territoriale Isola bergamasca

AMBITO ISOLA BERGAMASCA: NECESSARIO CAMBIARE L’APPROCCIO AI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA’

Bergamo, sede Coordinamento Bergamasco per l’Integrazione –  venerdì 8 giugno ore 14:30

La conferenza stampa è stata promossa per far conoscere la situazione che si è determinata nei servizi dedicati alle persone con disabilità gestiti dall’Ambito Territoriale Isola Bergamasca e dall’ente speciale consortile “Azienda Isola”.

In termini generali sottolineiamo innanzitutto una cosa.

Le modalità di interlocuzione adottate in questi anni da Ambito Territoriale e “Azienda Isola” si sono limitate e concentrate sull’esigenza di contenere i costi e far quadrare i conti, generando una situazione di continua negoziazione al ribasso che ha prodotto divisioni, tensioni, conflitti, venir meno di fiducia, incertezze sul futuro dei servizi e della loro sostenibilità: non è in questo modo che le Amministrazioni locali dovrebbero promuovere un dialogo tra gli attori di un territorio! Non è così che si può costruire e sostenere quella presa in carico comunitaria dei diritti delle persone con disabilità che è l’unica garanzia di inclusione!

Purtroppo sono molti gli elementi che spingono a chiedere un cambiamento di rotta: un eccesso di dirigismo da parte dell’Azienda Isola, la scelta di adottare il farraginoso sistema dei voucher, un tendenziale orientamento ad investire responsabilità sul livello tecnico deresponsabilizzando il livello politico e di conseguenza l’affievolirsi della valenza collettiva del problema disabilità delegandole alle singole famiglie.

A sostenere questo cambiamento, il Coordinamento Bergamasco per l’Integrazione ha chiesto a questo punto anche l’intervento del Centro Antidiscriminazione Franco Bomprezzi di LEDHA (Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità), organizzazione regionale che raggruppa le associazioni delle famiglie.

Tutto questo inoltre è accompagnato da un sostanziale allontanarsi dai percorsi che a livello provinciale gli enti che sottoscrivono il presente documento stanno sviluppando in un dialogo costruttivo con ATS e Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, un dialogo grazie al quale si definiscono visioni, accordi, pratiche innovative. A titolo di esempio citiamo le riflessioni in corso intorno alla possibilità di sviluppare interventi domiciliari a supporto delle famiglie a parità di risorse, una conferma che se si lavora insieme si possono coniugare qualità, innovazione e vincoli di bilancio

Come si pone in tutto ciò l’Ambito dell’Isola e la sua Azienda Consortile?

Al di là della forma, al di là di sottoscrizioni formali, per altro giunte anch’esse dopo molte fatiche e dubbi, agiscono con logiche proprie, differenti dagli altri Ambiti.

Questo genera un grave rischio di arretramento rispetto al protocollo provinciale Linee guida “Centri Diurni Disabili”, sottoscritto nel settembre 2016 da ATS, Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, Ambiti Territoriali e dagli enti che firmano il presente documento: un protocollo che persegue l’obiettivo di condividere una responsabilità pubblica collettiva non solo sulla tendenziale uniformità a livello provinciale di costi e tariffe, ma anche nell’orientare gli interventi verso la prospettiva di un “progetto di vita” delle persone con disabilità che vada oltre la logica della quotidianità e della semplice assistenza.

Arretrare da questo significa riprodurre situazioni di disparità di trattamento nei territori, con cittadini di serie A e cittadini di serie B.

In questa sede ci concentriamo su alcuni problemi specifici, che guarda caso si sono presentati solo in questo territorio e che sono relativi a sei CDD (Centro Diurno Disabili) e due CSE frequentati da circa ottanta persone con disabilità residenti nell’Ambito Isola Bergamasca e Bassa Val San Martino.

Centri Diurni Disabili (*).

Nell’Isola Bergamasca si pongono due gravi problematiche.

La prima deriva dal fatto che, a differenza di quanto avviene nel resto del territorio provinciale, vengano tendenzialmente riconosciute soltanto le giornate di effettiva presenza degli utenti: tenendo conto che la grandissima parte dei costi (struttura, personale, utenze, …) non è comprimibile, questo ha un impatto molto pesante sulla tenuta della qualità del servizio.

In secondo luogo il problema dei trasporti. A tutt’oggi la Cooperativa che ha in gestione i CDD sta effettuando il servizio di trasporto tra casa e Centri nonostante non abbia ancora ricevuto garanzia sul suo pagamento, con un’esposizione che supera già i 50.000 euro e non è più sostenibile. E’ un esempio di quella già citata sfibrante negoziazione che genera un continuo susseguirsi di ipotesi e proposte di revisione delle tariffe, instabilità, incertezza di programmazione: come è possibile in questo contesto investire, per esempio, nel  rinnovamento del parco automezzi? Come garantire la sostenibilità dei servizi? Ribadiamolo ancora una volta: in nessun altro CDD della provincia si sono presentati problemi di questo tipo.

Centro Socio Educativi (**)

I disagi sono stati causati dal problema delle assenze. L’Azienda Isola ha previsto in alcuni casi la possibilità che la Cooperativa che ha in gestione il Centro chieda un pagamento supplementare alle famiglie quando le assenze superino una certa soglia. L’effetto è davvero paradossale: le famiglie, oltre a pagare regolarmente la quota, per i giorni di assenza devono pagare un’ulteriore ingiustificata penalizzazione che grava su un bilancio di famiglie che già devono far fronte a molte spese per la cura dei figli con disabilità. Anche in questo caso è necessario che chi gestisce i servizi sia messo nella condizione di coprirne i costi in maniera ragionevole.

(*) I Centri Diurni Disabili (CDD) sono aperti dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 16 e accolgono utenti dai 18 anni con disabilità intellettiva e maggiore necessità di supporto e assistenza con associati deficit neuromotori o disturbi relazionali. Sono unità d’offerta semi-residenziali che assicurano l’erogazione delle prestazioni sulla base di Progetti Individualizzati messi a punto con il coinvolgimento delle famiglie. In coerenza con la classe di fragilità, vengono garantite attività socio-sanitarie ad elevato grado di integrazione, attività educative e riabilitative.

(**) Centro Socio Educativo (CSE) Servizio diurno per disabili, con un grado di compromissione psico-fisica tale da non rendere necessario un inserimento dell’utente nella “Rete” del sistema socio-sanitario. Servizio svolto da personale qualificato con finalità educative e di socializzazione, di supporto al nucleo familiare all’interno del quale la persona disabile vive.

I soggetti firmatari

Coordinamento Bergamasco per l’Integrazione

Forum Associazioni Volontariato Socio-Sanitario Bergamasche

Confcooperative Bergamo

Fondazione Angelo Custode onlus

CGIL Bergamo

CISL Bergamo

UIL Bergamo

 

 

 

LA RETE DI CDD E CSE IN PROVINCIA DI BERGAMO

I Centri Diurni Disabili

ENTE GESTORE Comune numero posti
COOP SOC. LAVORARE INSIEME SERIATE 30
COOP SOC. LAVORARE INSIEME ZOGNO 30
COOP SOC. LAVORARE INSIEME ALMENNO SAN BARTOLOMEO 30
FONDAZIONE ANGELO CUSTODE BG BERGAMO KOINONIA 20
COM. MONT. DEI LAGHI BERGAMASCHI SOVERE 20
ASS LA NOSTRA FAMIGLIA ENDINE GAIANO 10
COM. MONT. VALLE DI SCALVE VILMINORE 12
COMUNE DI DALMINE DALMINE 30
COOPERATIVA SOCIALE ITACA VERDELLINO 20
COOPERATIVA SOCIALE ITACA SPIRANO 30
COOP. SOCIALE PROGETTAZIONE PEDRENGO 14
COMUNE DI CLUSONE PIARIO 24
COMUNE DI BERGAMO BERGAMO VIA PRESOLANA 33
COOPERATIVA SOCIALE LA FENICE NEMBRO 30
COOPERATIVA SOCIALE ITACA CALCIO 30
CONSORZIO SERVIZI VAL CAVALLINA TRESCORE 30
COOP SOC. LAVORARE INSIEME BONATE SOTTO 30
COOP SOC. LAVORARE INSIEME BERGAMO BONSAI 30
FONDAZIONE CONTI CALEPIO CASTELLI CALEPIO 20
SAN MARTINO PROGETTO AUTONOMIA s.c.s. FIORANO 20
COOPERATIVA SOCIALE LA FENICE ALBINO 22
COOPERATIVA SOCIALE LA CHIMERA ALBINO 10
CONS SOC RIBES COOP SOCIALE CARAVAGGIO 30

I Centri Socio Educativi

Denominazione Comune Numero posti
IL MULINO A VENTO ALME’ 30
CSE “IKEBANA” BERGAMO 20
CSE PER L’AUTISMO BERGAMO 13
CSE SAN PELLEGRINO TERME 15
CSE PETER PAN SEDRINA 25
GIOVANNI XXIII VALBREMBO 15
PERCORSI PARALLELI FIORANO AL SERIO 10
LE TALPE PARRE 23
CSE IL BATTELLO SARNICO 30
CSE AMBITO ALTO SEBINO SOVERE 10
GIRASOLE BREMBATE SOPRA 30
CENTRO SOCIO EDUCATIVO CAPRIATE SAN GERVASIO 20
PADRE UBIALI MOZZO 15
TANGRAM PONTIROLO NUOVO 10